Resta
un solo dubbio: di quella guerra il Dc9 era l'obbiettivo premeditato? Oppure laereo
dell'Itavia fu un "errore collaterale" di quelli - per intenderci - tanto
spietatamente cercati dalla NATO durante la guerra su Serbia e Kosovo del 1999?
Nessun'altra verità è ormai più ipotizzabile.
Chi ancora vuol parlare - con estremo sprezzo del ridicolo - di bomba a bordo oppure di
cedimento strutturale deve solo fare i conti con la propria capacità psichica di
auto-ingannarsi. Se le ipotesi di scenario si restringono a due, molti di più sono gli
indiziati della strage: la NATO ancora? L'aviazione americana? Quella francese? Quella
italiana? Quella libica?
In tutto questo tempo che sembra essersi fermato sui cieli del Tirreno, qualcosa di
incontrovertibile, però, lo abbiamo appreso. Le vittime della strage di Ustica non sono
state 81. Ai 41 uomini, alle 24 donne, ai 3 ragazzi e ai 13 bambini che hanno perso la
vita nel cielo sopra al Tirreno, va aggiunta anche un'altra vittima: l'Aeronautica
militare italiana, vittima degli ostruzionismi, delle menzogne e dei depistaggi di alcuni
dei suoi più alti ufficiali. Quattro di questi alti ufficiali siedono oggi sul banco
degli accusati. Dobbiamo a questi uomini se la verità su Ustica è rimasta tanto a lungo
celata, in nome di un mal inteso senso dell'onore? Sarà il tribunale a stabilirlo.
Scrisse il compianto Libero Gualtieri, quando, da senatore, presiedette la commissione
stragi:
<<(...)
per la Commissione è possibile indicare al Parlamento le responsabilità dei poteri
pubblici e delle istituzioni militari per avere trasformato una "normale"
inchiesta sulla perdita di un aereo civile, con tutti i suoi 81 passeggeri, in un insieme
di menzogne, di reticenze, di deviazioni, al termine del quale, alle 81 vittime, se ne è
aggiunta un'altra: quell'Aeronautica militare che, per quello che ha rappresentato e
rappresenta, non meritava certo di essere trascinata nella sua interezza in questa
avventura>>.
Quelli che
pubblichiamo di seguito sono solo alcuni dei tanti documenti che li accusano. A cominciare
dalla relazione al Parlamento della commissione stragi che, pur risalendo, ad alcuni anni
fa, ha il pregio della chiarezza e della lucidità. Seguono parti di un documento più
recente: l'ordinanza del giudice Rosario Priore con la quale nel 1999 si è conclusa
l'inchiesta su Ustica: la strage di Ustica è stata commessa da ignoti, ma quattro uomini
dell'Aeronautica debbono rispondere di reati infamanti, ancor più infamanti, se il
tribunale lo stabilirà, perché commessi da uomini con indosso una divisa. |